A Verona, lungo l’Adige e di fronte a Castelvecchio, questo ampio appartamento nasce dalla volontà di creare una dimora contemporanea capace di dialogare con il contesto storico e con la collezione d’arte dei proprietari. Il progetto firmato dall’architetto Vittorio Longheu asviluppa il tema della casa borghese attraverso spazi raffinati, materiali ricercati e un equilibrio misurato tra presenza scenica e sobrietà.
L’intervento interpreta gli interni attraverso un linguaggio moderno ma lontano dal minimalismo più rigoroso. Superfici lapidee, intonaci materici e tonalità neutre convivono con arredi contemporanei, dettagli scuri e accenti cromatici calibrati, costruendo ambienti eleganti e profondamente personali. La luce diventa parte integrante del progetto, accompagnando la percezione degli spazi e valorizzando geometrie, simmetrie e relazioni visive tra gli ambienti.
La zona giorno si sviluppa come un grande spazio aperto affacciato sul fiume attraverso una sequenza continua di portefinestre. Pur mantenendo un forte senso di continuità, ogni ambiente conserva la propria funzione e identità. La cucina e la sala da pranzo esprimono un linguaggio essenziale ma sofisticato, dove il rigore compositivo si unisce a materiali raffinati e a una forte attenzione per proporzioni e dettagli.
L’intero progetto si costruisce sul contrasto tra superfici chiare e arredi contemporanei dalle tonalità più profonde, creando un’atmosfera dinamica ma equilibrata. Alcuni specchi verticali, inseriti nelle imbotti delle finestre e inclinati verso l’esterno, amplificano il rapporto con il paesaggio urbano e restituiscono scorci del castello medievale e del tessuto storico veronese direttamente all’interno dell’abitazione.
Il risultato è una casa contemporanea e colta, dove materia, luce e architettura dialogano in modo naturale, dando forma a spazi raffinati, luminosi e pensati per essere vissuti quotidianamente.
Photo: Federica Bottoli